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La Cattedrale di
Bisceglie
Fondata nel 1073 per volontà del Conte
Normanno Pietro II, il quale la dedicò a San Pietro in
onore al Santo del suo nome.
La sua costruzione, piuttosto lunga, terminò nel 1295 quando
il primo Maggio dello stesso anno il Vescovo Leone la consacrò
con una cerimonia solenne a cui parteciparono altri sette vescovi.
Costruita in stile romanico-pugliese risulta oggi senza
uno stile architettonico preciso, dovuto ai vari rifacimenti che
ogni vescovo apportava per renderla attuale allo stile in vigore.
Da questa deturpazione sono rimasti illesi labside, parte
della facciata ed i muretti dei matronei. La facciata presenta
un portale decorato con triplice fascia di tralci e foglie ed
un piccolo portico sorretto da agili colonnine poggianti su grifi
con capitelli di foglie di acanto. Dei due portali laterali, sono
rimasti solo gli archivolti sorretti da mensole con testa leonina.
Due bifore e quattro monofore completano la facciata
insieme ad una finestra barocca che sostituisce loriginario
rosone. Sul lato destro si trova un grande portale fra due colonne
antiche su cui poggiano le statue di San Pietro e Paolo. La facciata
absidale risulta la meno rimaneggiata, questa è decorata
da arcate cieche tra due campanili di uguale fattura. Linterno,
basilicare a tre navate ha perso la sua originaria bellezza, imbruttito
dal barocco sfacciato apportato durante i rimaneggiamenti. La
cripta anchessa rimaneggiata poggia su dieci colonne di
colore giallastro, ed è la sede ove si conservano i resti
e le reliquie dei tre santi patroni.
Tra il 700 e l800 venne rimaneggiato ulteriormente
quello che rimaneva dello stile romanico in pesante barocco volendo
portare la Cattedrale ai fasti della Basilica di San Pietro, vengono
aperte delle finestre sulla navata centrale, viene demolito il
tetto dei matronei , costruita la cupola centrale e modificato
il cornicione ed i capitelli delle colonne, sembra che anche il
pavimento sia stato sopraelevato su quello originale. Ai lati
del presbiterio e presente un coro ligneo in noce massiccio proveniente
dalla Badia di Santa Maria dei Miracoli in Andria. Su di esso
vi è scolpita tutta la storia dellordine Benedettino
dalle origini fino alla fine del medioevo.
Composto da due ali che occupano interamente i lati del presbiterio,è
formato da 38 stalli; 24 nel primo ordine e 14 nel secondo, vi
è anche un terzo ordine formato da nude panche. Il coro
venne concesso alla Cattedrale da Giuseppe Bonaparte, dietro insistenza
del canonico Massimo Fiori il quale fece capire al re il pericolo
che lopera correva se fosse rimasta ancora nella Badia ormai
abbandonata. in Andria.
Per il trasporto il Capitolo della Cattedrale versò
una congrua somma alla quale si aggiunse un contributo del comune.
Affinché il coro fosse sistemato nel presbiterio , fu necessario
ridurne le proporzioni,asportante qualche pezzo, a conferma di
ciò si veda la tavola di noce intagliata riportante la
figura di San Benedetto conservata in sacrestia.
A cura della dott.ssa Marisa Curci
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